lunedì 10 novembre 2008

Vagando per Chiloe'






Terminata la breve-ma intensa-esperienza lavorativa, mi sono diretto verso la mitica Chiloe', che quasi potevo vedere in silohuette oltre il Seno de Reloncavi' dalla fattoria.
Chiloe' vanta una straordinaria tradizione di leggende riguardanti folletti, streghe e creature mitologiche, che ben si inseriscono all'interno degli strani pesaggi dell'isola.
Ricorda un po l'Irlanda, ma ci sono pure i pinguini. I Magallanes e gli Humbodt fanno tappa nella Penguineria vicino a Ancud, a nord dell'isola,
Le bizzarre costruzioni chiamate palafitos sono patrimonio dell'Unesco, come pure le centinaia di chiesette costruite interamente in legno che si ergono un po dovunque sull'Isola. I chiloti(cosi si chiamano gli abitanti che posson ricordare i nostri sardi per isolamento) sono straordinari intagliatori di legno e pietra, oltre che pescatori e bevitori mica da ridere. Il Licor de Oro e' un must dopo ogni pasto Cilote che si rispetti.
Ma l'isolotto vanta anche altri primati: e' proprio qui che termina ufficialmente la Panamericana, che da Fairbanks in Alaska percorre tutto il continente americano per finire nel sud del Cile.
Sono arrivato alla fine del viaggio, quindi? Per fortuna no, si puo' raggiungere in Patagonia in altri modi.
Io ho scelto quella via mare, e cosi dopo una settimana passata a vagare per i mille isolotti dell'arcipelago mi preparo mentalmente per la traversata dei fiordi patagonici.

domenica 9 novembre 2008

Get a job, fool!









Eh si, ogni tanto bisogna anche lavorare. Nei miei piani originali prima di partire c'era quello di lavorare nelle fattorie cilene per non piu di 3-4 settimane. Ne avevo scelti due che sembravano ottimi, ma il primo mi ha tirato clamorosamente pacco pochi giorni prima del mio arrivo, e non sono riuscito a trovarne un altro per sostiruirlo nella stessa regione, quella di Pucon.
L'unico wwoof ( per chi non fosse a conoscenza dei wwoof : www.wwoof.org) che mi ha risposto positivamente qui in Cile si trova a un ora di macchina da Puerto Montt, sperso nei boschi di Alerces al limite settentrionale della Patagonia, dove termina la panamericana e inizia la famosa Carretera Austral, che per 1200 km di strada principalmente sterrata arriva nel profondo sud della Patagonia.
I presupposti erano quindi buoni: il luogo e' isolato, vicino a un villaggio di pescatori, affaciato sul seno de Reloncav¡ e sperso nella natura.
Il boss, un cileno barbuto di nome Mathias, sembrava un tipo alla mano al telefono e pieno di entusiasmo.
Purtroppo le cose non sono proprio andate cosi. Sono resistito dieci giorni e dopodiche' me ne sono dovuto andare.
Il lavoro che dovevo fare in cambio di vitto e alloggio non era difficile, normali lavori da fattoria. Pianta qualche lattuga, cura i pomodori, stai attento alle capre, lavora nelle serre e scava qualche buco qua e la. Ma i problemi erano altri. Prima di tutto il cibo: mi passavano solo insalata.
Secondo, l'alloggiamento: una casa tutta per me, in mezzo alla foresta, ma senza riscaldamento, finestre rotte, senza acqua calda ne doccia, ratti ovunque e isolamento totale per impossibilita di andare da qualsiasi parte, soprattutto di notte. Tutto questo quando in queste regioni fa ancora un freddo assurdo quando scende il sole. Il freddo stava cominciando a farmi stare veramente male. Me ne stavo quindi dentro la casa con cinque o sei strati di vestiti e non c'era modo di scaldare l'ambiente di questa baracca che un tempo doveva essere una casa accogliente, se non scaldare la teiera in continuazione e abbracciarsela per ore. Unico intrattenimento: una chitarra, i miei libri e una radio con un solo canale perennemente fisso agli anni 90 della peggiore musica dance.
Dopo qualche giorno ho cominciato a dare di testa. Facevo piu discorsi con le capre che con altri esseri umani, semplicemente perche' l'unica persona che incontravo era il boss al mattino che poi spariva, per ritrovarmi nella solitudine piu totale in questa grande proprieta spersa nei boschi.
Peccato, perche mi sarebbe piaciuto trovare un luogo con gente interessante dove fermarmi per un po, esplorare i territori vicini e usarlo un po come campo base. Sono comunque riuscito a veder qualche luogo attorno alla fattoria della morte. Oltre alle innumerevoli camminate attorno alla proprieta, ho avuto il piacere di fare una gita sul primo dei molti traghetti che collegano le varie parti della Carretera Austral, o anche solo fare autostop lungo la via si rivelava ogni volta un avventura diversa, data la grande varieta di fuori di testa presenti nei territori patagonici.
Per concludere, quindi, vi posso sconsigliare di tentare l'esperienza dei WWOOF in Cile, perche' almeno per ora sembrano essere piu dei centri di sfruttamento che altro. :)

Vulcani e Birra






















La location dove si trova Pucon ha qualcosa di speciale. Il lago Villarica si estende davanti alle pendici dell'omonimo Vulcano, che dall'alto dei 2850 metri domina la cittadina e tutta la regione.
La ricchezza di verde, neve, montagne ma soprattutto i vulcani fanno di questa zona una della piu visitate del Cile, soprattutto da quelli che amano il rafting, canyoning e canopying o semplicemente vogliono arrivare in cima al Vulcano Villarica, che ha la particolarita di fumare e emettere zampilli di lava spesso e volentieri.
Al mattino presto parto con un gruppo per arrivare fino in cima al gigante, e dopo 5 ore di ripida salita nella neve siamo sull'orlo di questo cono fumante che sembra appartenere a un altro mondo. La vista e' da paura, tutto attorno si ergono altri vulcani altettanto imponenti che demarcano il confine con l'Argentina.
Per scendere ci mettiamo di meno, armati di piccozza per frenare e padelle per scivolare sulla neve( piu o meno come quelle che usavamo da gagnu) non ci mettiamo piu di due ore e mezza, ed e' sicuramente molto piu divertente scivolare dalle pendici del vulcano che non sudare per raggiungere la cima.
Fortunatamente l'area di Pucon e' anche piena di sorgenti termali: quelle di Pozones sono le migliori, cinque vasche naturali ai margini di un fiume nel mezzo della foresta Araucanica. L'ideale dopo una giornata di freddo e vento. :)
Pucon ha anche dei lati negativi: troppo turistica, poco interessante come citta', creata ad Hoc per il turismo e priva di un identita propria che possa permettere di fermarsi qualche giorno in piu.
Certo non ci si puo' annoiare, coi numerosi bar-ristoranti-club che vanno da quelli pacchiani ad altri di lusso.
Ma comunque dopo avere sfruttato al meglio le attivita' OUTDOOR si puo fare a meno di perdere tempo, e cosi mi dirigo a Valdivia, la citta che porta il nome del conquistador che per primo sottomise i poveri Mapuche della regione.
Ci sono due motivi per passare da questa cittadina: la birra e i forti spagnoli.
La Cervezeria kuntsmann e' un must per il turista che si trova da queste parti. Eredita' dell'immigrazione tedesca, produce una delle migliori birre del Sudamerica. Beh, sicuramente del Cile. Il pub stile Munich e la cucina tipicamente crucca ne fanno veramente un attrazione da queste parti.
La zona dei forti spagnoli invece e' spettacolare dal punto di vista storico, dato che lascia intendere quanto sia stato difficile arrivare a conquistare queste terre cos¡ a sud e che per molti secoli hanno continuato a essere disturbate dalla presenza dei guerrieri mapuche. Prima spagnola, poi olandese, poi inglese e in seguito finlmente cilena, Valdivia riflette bene la diversita di influenze delle varie potenze europee che neiu secoli hanno controllato queste terre prendendosi tutto quello che offrivano. Hanno almeno avuto la dignita di lasciar qualche buona birra qua e la...:)

mercoledì 22 ottobre 2008

La svizzera Cilena




Quando discorrendo con altri backpackers delle piu improbabili avventure, davanti a una buona Kuntsmann, ti viene detto che il sud del Cile sembra una colonia Svizzera/tedesca, risulta difficile crederci sul serio.
E invece arrivandoci si realizza immediatamente che le cose stanno proprio cosi'.
La regione dei Laghi, ma anche l'Araucania, sono stati per moltissimi anni un luogo molto apprezato dagli immigrati tedeschi, croati e nord-europei che hanno ritrovato in queste terre un atmosfera simile a quella lasciata alle spalle in Europa. Infatti gia nell'ottocento la regione necessitava braccia per lavorare la terra e giovani donne per popolarla.
Bavaresi come gli antenati del signor Kuntsmann, che oggi e' la piu nota birra cilena, si ritrovarono un paesaggio incontaminato che in effetti e' difficile non apprezzare.
Ma i tedeschi-e tutti gli altri-non lasciarono solo la tradizione della birra ai posteri. L'arhitettura, ad esempio, e' molto ispirata a quella tedesca. Il cibo tradizionale si mescola con quello nordico.
E il tutto crea un mix straordinariamente singolare, che rende ancora piu interessante questa regione.
Chillan, che si trova a nord del territorio appena descritto, offre molte attrattive tra cui le Terme e lo Sci.
Per mia fortuna arrivo giusto il giorno prima che chiudano gli impianti, siamo in primavera inoltrata qua ormai. La neve e' poca, ma non si puo rinunciare dato che gli ski-pass vengono praticamente regalati.
Fischer in spalla si sale presto, in autostop in compagnia di un vecchio hippie canadese che viene quaggiu tutti gli anni per sciare. Deve valerne la pena, allora.

sabato 18 ottobre 2008

I vini della Valle del Maule




Oltre che al rame, il cile e' famoso per un altro tipo di esportazione, decisamente piu interessante. Gli ormai rinomati vini cileni non possono che catturare l'attenzione del turista e/o ubriacone che viaggia lungo il sud america.
Il Valle del Maule nei pressi di Talca, circa a 3 ore a sud di Santiago, e' sicurmanente il luogo piu adatto per farsi un bel giro all'insegna del succo di uva nelle decine di aziende vinicole sperse per la campagna.
E cosi si comincia con un Cabernet Sauvignon, per continuare con un Carmenere (tipico di questa zona) e concludere con uno Shiraz tra una vigna e l'altra. Alcune sono piu rustiche, come la bella Casa Donoso che e' in attivita da piu o meno 200 anni.
Altre, purtroppo, sanno un po troppo di americano: grande produzione, molta immagine e apparenza, ma nonostante cio' i vini sono in genere straordinari.
E il tutto e' ovviamente incastonato nella sorprendente bellezza naturale di una delle valli piu fertili del Chile: la Valle del Maule, appunto.
Che dire di Talca, invece? La ridente cittadina base di partenza per tutti gli appassionati sommelier? Niente da segnalare, se non la noia piu totale di una cittadina di campagna.
E infatti dopo aver trangugiato litri(come si vede dalla foto;) di ottimo vino mi rimetto in cammino sulla Panamericana. Destinazione Chillan e le sue piste innevate.

martedì 14 ottobre 2008

Santiago e la neve andina



Immaginatevi le Ande, una delle catene montuose piu magiche-e alte- al mondo.


Aggiungetegli un paio di Rossignol e alcune piste con vedute favolose.


Non si puo dire di no.


Arrivato a Santiago del Cile, la capitale, mi sono subito reso conto di alcune cose.
Primo, che la citta' e' decisamente troppo grande per i miei gusti.
Secondo, che non offre moltissimo.
Terzo, che e' circondata dalle fantastiche ande innevate. E allora perche' rimanere in citta' quando si puo salire in montagna?


Ovviamente mi sono dovuto preparare per andare a sciare a Valle Nevado, uno dei tanti comprensori sciistici nei dintorni della capitale. Affittare la roba, trovare un passaggio per salire. Informarmi sulle condizioni meteo. Per mia fortuna sono arrivato in uno degli ultimi giorni della stagione sciistica, e anche se la neve non era in ottima forma era comunque squisita. Il comprensorio non e' enorme, nulla a che vedere con gli standard europei di posti come Sestriere o Cortina.


Ma la qualita' delle piste- e dei fuoripista- e' ottima, e non ci si puo' di certo annoiare con il paesaggio andino tutt'attorno mentre si scia.
Aspettando pero' il gran giorno sugli sci-che comunque si e' rivelato mooolto caro-ho avuto tutto il tempo necessario per scoprire la citta. Il quartiere Bellavista e la sua pazza vita noturna.
Il centro con i grattacieli e i luoghi clou del Golpe, come il famoso Palazzo della Moneta e Plaza de Armas...


Santiago non sara' forse bella e interessante come Valpo, ma ci si puo divertire e le occasioni di conoscere gente certo non mancano.Ma anche tempo di conoscere gente, e cosi una sera mi ritrovo a un barbecue nel quartiere piu 'in' al momento, ovvero Las Condes, con alcuni amici e amiche conosciuti tra un bicchiere e l'altro.


Posto strano, Santiago. Un misto tra una citta' Europea e una metropoli Americana.


Dopo quattro giorni,pero', ne ho basta. Sciare ho sciato, e' ora di andare a degustare un po di vini nella Valle del Maule. :)

domenica 5 ottobre 2008

Valparaiso







Un porto. Una citta boheme. Un infinita' di colline disseminate di case coloratissime. Un patrimonio mondiale dell' Unesco. Un locale dopo l'altro.La citta di Pablo Neruda.


L'affascinante e sudicia al tempo stesso Valparaiso e' tutto questo. Ma soprattutto e' una citta' vive. Che pulsa. Che sa di pesce e mistero. Che e' coperta di murales. Che non dorme mai. Che da rifugio a intellettuali e boheme nelle fredde notti del pacifico. Ma anche a centinaia di cani randagi. Che non ha paura di essere diversa.


Una di quelle citta' che non si possono racchiudere in uno scatto, bisogna viverla.


Per mia fortuna vengo ospitato da un gruppo di studenti Universitari, conosciuti per caso in un Pub di La Serena qualche tempo addietro. Vivono in una casa devastata, senza neppure il frigo e nella zona malfamata della citta. Tutto in stile molto Valparaiso.
E grazie a loro posso vivere la citta da un punto di vista privilegiato. Con loro scopro le zone piu inaccessibili, mi addentro in tutte le stradine possibili tra i decadenti-ma affascinanti-barrios storici, che sanno un po di inghilterra, francia e di pirati ovviamente. Ma soprattutto la scena notturna locale, e sera dopo sera i concerti si alternano a bevute in pub dal fascino boheme.
Mentre sono in citta cerco anche di imbarcarmi per le isole Juan Fernandez, meglio note come Robinson Crusoe's Islands. Ho sentito che una volta al mese una nave cargo della marina vi fa tappa, e per qualche dollaro ci si puo aggregare alla spedizione. Purtroppo sono arrivato nel momento sbagliato. Ma non importa, la citta e i suoi dintorni non lasciano molto tempo, c'e sempre qualcosa da vedere o fare. E intanto nel tempo libero vado alla ricerca di Lucio Dalla. Si, proprio lui, perche alcune voci dicono che abbia comprato casa qui, nella citta' piu artistica e particolare di tutto il Cile.
Chiedo perfino a Chinoy e a Chico Trujillo, due gruppi del posto, se l'hanno incontrato. Niente da fare, il nanerottolo bolognese deve essere nascosto bene.