





Eh si, ogni tanto bisogna anche
lavorare. Nei miei
piani originali prima di partire c'era quello di lavorare nelle fattorie cilene per non piu di 3
-4 settimane. Ne avevo scelti due che sembravano ottimi, ma il primo mi ha tirato
clamorosamente pacco pochi giorni prima del mio arrivo, e non sono riuscito a trovarne un altro per sostiruirlo nella stessa regione, quella di Pucon.
L'unico wwoof ( per chi non fosse a conoscenza dei
wwoof : www.wwoof.org) che mi ha risposto positivamente qui in Cile si trova a un ora di macchina da
Puerto Montt, sperso nei boschi di Alerces al limite settentrionale della
Patagonia, dove termina la panamericana e inizia la famosa
Carretera Austral,

che per 1200 km di strada principalmente sterrata arriva nel profondo sud della Patagonia.
I presupposti erano quindi buoni: il luogo e' isolato, vicino a un villaggio di pescatori, affaciato sul seno de
Reloncav¡ e sperso nella natura.
Il boss, un cileno barbuto di nome Mathias, sembrava un tipo alla mano al telefono e pieno di entusiasmo.
Purtroppo le cose non sono proprio andate cosi. Sono resistito
dieci giorni e dopodiche' me ne sono dovuto andare.
Il lavoro che dovevo fare in cambio di vitto e alloggio non era difficile, normali lavori da fattoria. Pianta qualche
lattuga, cura i
pomodori, stai attento alle capre, lavora nelle serre e scava qualche buco qua e la. Ma i problemi erano altri. Prima di tutto il
cibo: mi passavano solo insalata.
Secondo,
l'alloggiamento: una casa tutta per me, in mezzo alla
foresta, ma senza riscaldamento, finestre rotte,
senza acqua calda ne doccia, ratti ovunque e isolamento totale per impossibilita di andare da qualsiasi parte, soprattutto di notte. Tutto questo quando in queste regioni fa ancora un
freddo assurdo quando scende il sole. Il freddo stava cominciando a farmi stare veramente male. Me ne stavo quindi dentro la casa con cinque o sei strati di vestiti e non c'era modo di scaldare l'ambiente di questa baracca che un tempo doveva essere una casa accogliente, se non scaldare la teiera in continuazione e abbracciarsela per ore. Unico intrattenimento:
una chitarra, i miei libri e una radio con un solo canale perennemente fisso agli anni 90 della peggiore musica dance.

Dopo qualche giorno ho cominciato a dare di testa.
Facevo piu discorsi con le capre che con altri esseri umani, semplicemente perche' l'unica persona che incontravo era il boss al mattino che poi spariva, per ritrovarmi nella
solitudine piu totale in questa grande proprieta spersa nei boschi.
Peccato, perche mi sarebbe piaciuto trovare un luogo con
gente interessante dove fermarmi per un po, esplorare i territori vicini e usarlo un po come campo base. Sono comunque riuscito a veder qualche luogo attorno alla fattoria della morte. Oltre alle
innumerevoli camminate attorno alla proprieta, ho avuto il piacere di fare una gita sul primo dei molti traghetti che collegano le varie parti della
Carretera Austral, o anche solo fare autostop lungo la via si rivelava ogni volta un avventura diversa, data la grande varieta di fuori di testa presenti nei territori patagonici.
Per concludere, quindi, vi posso
sconsigliare di tentare l'esperienza dei
WWOOF in Cile, perche' almeno per ora sembrano essere piu dei centri di sfruttamento che altro. :)